Scuola Materna San Giuseppe

Scuola materna (dell'infanzia) - Paritaria
Piazzale Cappuccini, 1 - 48014 Castel Bolognese (RA)
Telefono e fax:  0546 55014 

Cellulare: 337 1664536

E-mail: scuolasangiuseppe15@gmail.com

 

Direttrice: Dott.ssa Carmen Falconi. Tel. 347 2722217

 

"Dove crescere bene in armonia con il mondo...

Identità della scuola: E' una scuola cattolica: unisce valori culturali a quelli proposti dal Vangelo. E' una scuola accogliente: aperta a tutti, soprattutto ai più "poveri".

Pone al centro la persona nei suoi bisogni spirituali ed umani. E' una scuola comunitaria ed aperta: vuole costruire un dialogo vero! Vuol essere un luogo di formazione integrale, attraverso relazioni interpersonali tra genitori, educatori, bambini e personale non docente.

 

Metodo di lavoro

Predispone con possibile accorgimento per rendere il bambino:

*soggetto attivo

*in continua interazione con la cultura, gli amici e gli adulti

 E per giungerne a svilupparne:

*l'identità personale

*l'autonomia

*le competenze

 Consolida nel bambino:

*Le abilità sensoriali, percettive, motorie, linguistiche.

*Lo impegna a riorganizzare le esperienze già fatte.

 

Scelte didattiche

Valorizzazione del gioco: come risorse di apprendimento e relazioni del bambino.

Esplorazione e ricerca: inserire l'originaria curiosità del bambino in un positivo clima in cui aiutarlo nella vita di relazione singolo o in gruppo, con l'intervento dell'educatore o meno per favorire un'integrazione intesa a facilitare le soluzioni di problemi e lo svolgimento delle attività.

 

Mediazione didattica

* strategie e strumentazioni disponibili per aiutare, sostenere e guidare lo sviluppo integrale 

* osservazione, progettazione e verifica da parte degli educatori allo scopo di definire un itinerario formativo didattico soddisfacente

 

Orario settimanale

Da lunedì a venerdì l'entrata a scuola è dalle ore 7.30 alle 9.00.

Ore 9.15: Merenda.

Per chi non pranza a scuola l'uscita è dalle ore 11.45 alle ore 12.00 e il rientro pomeridiano è dalle ore 13.00 alle 13.30.

Per chi pranza a scuola, ma non rimane nel pomeriggio l'uscita è dalle ore 13.00 alle 13.30.

Per i bimbi che rimangono a scuola nel pomeriggio l'uscita è dalle ore 16,00 alle 17,30. 

 

Iscrizione, retta e pasti

All'atto dell'iscrizione viene versata, tramite bonifico bancario,  la cifra di € 130,00 quale contributo per l'ampliamento dell'offerta formativa (detraibile dall’imposta sul reddito, nella misura del 19%).

La retta mensile è fissata in € 110,00.

Il costo giornaliero del pasto (pranzo e merenda) è di € 5,35.

La retta mensile va versata dal primo ed entro il decimo giorno di ogni mese.

I pasti consumati vanno pagati dal primo ed entro il decimo giorno del mese successivo.

AVVISI

Iscrizioni aperte

Le famiglie dei bambini nati nel 2013, 2012 e 2011 che intendono fare frequentare la scuola materna ai propri figli, devono presentare domanda d’iscrizione.

Possono essere iscritti alla scuola dell’infanzia le bambine e i bambini che abbiano compiuto o compiano entro il 31 dicembre 2016 il terzo anno di età.

Possono, altresì, essere iscritti le bambine e i bambini che compiano tre anni di età dopo il 31 dicembre 2016 e comunque non oltre il termine del 30 aprile 2017.

Qualora il numero delle domande di iscrizione sia superiore al numero dei posti complessivamente disponibili, hanno precedenza le domande relative a coloro che compiono tre anni di età entro il 31 dicembre 2016 e, tenendo anche conto dei criteri di preferenza definiti dal Consiglio di istituto.

L'ammissione dei bambini alla frequenza anticipata è condizionata, ai sensi dell’art. 2 comma 2 del Regolamento di cui al D.P.R. 20 marzo 2009, n.89:

 alla disponibilità dei posti e all’esaurimento di eventuali liste di attesa;

 alla disponibilità di locali e dotazioni idonee sotto il profilo dell'agibilità e funzionalità, tali da rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni;

 alla valutazione pedagogica e didattica, da parte del collegio dei docenti, dei tempi e delle modalità dell'accoglienza.

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Modulistica

Modulo di Iscrizione

Potete scaricare direttamente il modulo. Dopo averlo stampato e compilato recatevi presso la scuola per completare l'iscrizione.

MODULO DI ISCRIZIONE.pdf
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Informativa sulla "privacy"

MODULO INFORMATIVA PRIVACY.pdf
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PROGETTO EDUCATIVO

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Regolamento della scuola

REGOLAMENTO SCUOLA SAN GIUSEPPE.pdf
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CRITERI IGIENICO SANITARI 2015-2016.pdf
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Modulo Delega ritiro bambino/a da scuola

Potete scaricare direttamente il modulo. Dopo averlo stampato e compilato recatevi presso la scuola e consegnatelo alle insegnanti. 

DELEGA RITIRO BAMBINO.pdf
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Detrazione spese scolastiche 2017: importi detraibili nel modello 730/2017

Con la dichiarazione dei redditi modello 730/2017 o modello Redditi PF 2017 sarà possibile portare in detrazione le spese scolastiche relative al periodo d’imposta 2016 per un importo massimo di 564,00 euro per ciascun alunno o studente.

Periodo d’imposta Importo di Spesa Aliquota detrazione Irpef Importo massimo detrazione
2016 564,00€ 19% 107,16€
2017 717,00€ 19% 136,23€
2018 786,00€ 19% 149,34€
2019 800,00€ 19% 152,00€

Ricordiamo che in precedenza, con la dichiarazione dei redditi 2016 è stato possibile portare in detrazione Irpef 19% un importo massimo di 400,00 euro di spesa per alunno o studente, il che significa in buona sostanza un importo massimo di 76 euro di rimborso fiscale.

Detrazione spese scolastiche 2017: spese ammesse

Nel modello 730/2017 le spese scolastiche devono essere inserite compilando il rigo E8/E12 cod. 10.

Le spese scolastiche per le quali è possibile richiedere la detrazione fiscale con il modello 730/2017 riguardano i costi sostenuti per la frequenza dei seguenti corsi d’istruzione:

  • scuola materna;
  • scuola elementare;
  • scuola media (secondaria di primo grado);
  • scuola superiore (secondaria di secondo grado.

Tra le spese ammesse alla detrazione con modello 730/2017 o modello Unico PF 2017 rientrano tutti gli importi relativi a:

  • tassa di iscrizione e frequenza;
  • spese relativa al servizio di mensa scolastico;
  • contributi volontari e erogazioni liberali;
  • pre e post scuola;
  • gite scolastiche;
  • contributi per l’ampliamento dell’offerta formativa;
  • assistenza al pasto.

Tra le novità del modello 730/2017 in merito alle spese scolastiche ammesse in detrazione fiscale c’è la possibilità di portare in detrazione il costo sostenuto per la gita: nel caso in cui le spese risultino pagate a soggetti terzi rispetto alla scuola (come l’agenzia viaggi), sarà necessario consegnare la copia della delibera scolastica nel quale viene disposto il versamento delle somme ad un soggetto esterno.

Non è ammessa alla detrazione con dichiarazione dei redditi modello 730/2017 la spesa sostenuta per il servizio di trasporto scolastico o per l’acquisto di materiale di cancelleria e libri.

Documenti da conservare per la detrazione delle spese scolastiche 2017

Ai fini della detrazione Irpef 19% è necessario conservare la documentazione relativa alla spesa per la frequenza scolastica, ovvero ricevute di bollettini postali o bonifici.

Per la detrazione relativa al servizio di mensa, il bollettino postale o bonifico bancario dovranno contenere i seguenti dati:

  • beneficiario dell’importo;
  • causale del versamento - servizio mensa scolastica;
  • scuola frequentata e nome dell’alunno.

Nel caso in cui per un servizio erogato dalla scuola il pagamento sia avvenuto con altre modalità (bancomat o contanti) la spesa dovrà essere documentata dall’attestazione del soggetto che ha ricevuto il pagamento, nella quale dovranno essere indicati anno, totale della spesa e i dati dell’alunno.

Iban della scuola per effettuare i pagamenti

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MODALITA' VERSAMENTO QUOTA DI ISCRIZIONE

(Ampliamento offerta formativa)

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Rassegna stampa

dal Nuovo Diario del 14.01.2012
dal Nuovo Diario del 14.01.2012

Storia e Testimonianze

 

Le Mastre Pie dell'Addolorata a Castel Bolognese

 

1. la chiamata delle Maestre Pie dell’Addolorata

Nel 1904 l’arciprete don Giulio Rambelli, preoccupato delle conseguenze causate dalla perdita dell’opera fino allora svolta dalle Salesiane, si affrettò a chiedere alla Congregazione delle Maestre Pie dell’Addolorata di Rimini la loro venuta a Castel Bolognese. Questo ordine, fondato nel 1839 dalla Beata Elisabetta Renzi, aveva infatti come scopo principale l’educazione e la formazione della gioventù femminile. L’ingresso delle suore del nuovo ordine avvenne il 15 novembre di quello stesso anno 1904 ed esse presero possesso dello stesso immobile già in uso alle Salesiane, di fronte a San Petronio, ceduto alla Parrocchia dall’ultima "salesiana", la priora suor Maria Teresa Stagni. La prima Priora delle Maestre Pie a Castel Bolognese fu suor Emilia Vanni.

2. l’opera delle Maestre Pie fino alla seconda guerra mondiale


Le "Madri Pie", come tuttora sono chiamate dai vecchi castellani, si posero immediatamente al servizio della popolazione di Castel Bolognese e con operosa e soddisfacente risposta alla loro vocazione seppero attuare quella carità indispensabile, corrispondente ai segni di ogni tempo. Venne aperto subito l’asilo, a servizio dei più piccoli quando le istituzioni pubbliche non rispondevano alle esigenze delle famiglie, ma si aprì anche la scuola di lavoro per le ragazze più grandi che offriva loro la capacità e la consapevolezza di diventare guida solerte della famiglia. Fu però al tempo degli Arcipreti Giuseppe Nanni (1910-1935) e Giuseppe Sermasi (1935-1971) che i locali delle Maestre Pie si trasformarono nel fulcro della vita parrocchiale: vi trovarono sede i ricreatori festivi, dai quali nacquero la scuola di canto femminile e la filodrammatica, la scuola di catechismo volta alla preparazione dei piccoli alla Prima Comunione ed alla Cresima, la sede dell’Azione Cattolica che qui vi teneva le proprie assemblee e tante iniziative. Come non dimenticare la festa di San Giuseppe, ove si ricordava sia il protettore al quale le Maestre Pie avevano voluto intitolare la loro casa di Castel Bolognese, sia l’onomastico degli Arcipreti, spesso arricchita da una decorosa recita, oppure la festa di San Giovanni Bosco in settembre, preceduta dagli esercizi spirituali per la gioventù tenuta nel piccolo oratorio dell’asilo con al termine le premiazioni all’impegno parrocchiale dei giovani e dei gruppi dovute alla generosità di don Pasquale Budini. Ed uno zelo particolare era dedicato dalle Maestre Pie al decoro delle Celebrazioni Eucaristiche e delle Processioni con la minuziosa preparazione di rappresentazioni lungo il percorso della Processione del Corpus Domini e col decoro della Sacra Immagine per le processioni mariane.
Nel 1922 i locali, ormai angusti ed inadatti alle nuove esigenze, furono soggetti ad una serie di ristrutturazioni; l’iniziativa fu promossa da un apposito comitato del quale facevano parte, tra gli altri, l’arciprete don Giuseppe Nanni e la Superiora delle Maestre Pie suor Giuseppa Toni. Le ingenti spese necessarie per riparare ed ampliare la Pia casa, oltre 55.000 lire, furono sostenute col generoso contributo dei castellani di tutti i ceti sociali e di tutte le Parrocchie del Comune e da una generosa elargizione della Cassa Rurale ed infine con l’alienazione di titoli ricavati dalla vendita di un podere già di proprietà della madre Stagni. A sottolineare l’importanza dell’avvenimento, giova ricordare la cronaca dell’inaugurazione dei nuovi locali. La cerimonia si svolse giovedì 19 ottobre e fu di richiamo a tutto il comune e anche da quelli vicini. Il fausto evento, preceduto da un corso di esercizi spirituali tenuti da Padre Giuseppe Renzi, venne aperto dalla Santa Messa celebrata dal vescovo di Imola mons. Paolino Tribbioli che così chiuse anche il ritiro spirituale. "Nonostante il mal tempo, avemmo una grande affluenza di rappresentanza da Imola, Ravenna, Lugo, Faenza e da altri centri. La nobile Signorina Maria Ricci Curbastro Delegata Regionale dell’UFCI intervenne, portando il contributo della sua autorità e della virtù singolare della sua parola. Da Imola erano presenti le Signore e Signorine dell’Ufficio Diocesano di Presidenza dell’UFCI, con a capo la tanto benemerita Presidente Diocesana Nobile Signora Lina Casoni Lega. Non possiamo tacere la presenza della Segretaria Generale della Maestre Pie, suor Caterina Giovannini, intervenuta per attestare il favore e la simpatia con cui le saggie educatrici seguono il movimento e le iniziative dell’UFCI". Seguì la benedizione dei nuovi locali impartita dal Vescovo assieme all’arciprete Nanni ed a padre Renzi, indi venne aperta l’adunanza antimeridiana, cuore della giornata. Dopo il pranzo sociale, nel pomeriggio continuarono i lavori dell’adunanza generale ove parlarono varie rappresentanti fra le quali "la signorina Sirola della gioventù di Castel Bolognese, una bimba, presidente delle aspiranti, e Lucia Castellari, autentica lavoratrice dei campi, la quale frequenta i corsi di propaganda, con un trasporto meraviglioso per il programma dell’UFCI". Seguirono, moto applaudite, le parole dell’Arciprete e quelle di don Guerrino Gentilini parroco della Serra, del padre Renzi, di don Stefano Bosi, di Mons. Giovanni Loreti, del Canonico Figna e della Presidente Ricci Curbastro che tenne il discorso ufficiale. L’assemblea fu chiusa dal Vescovo "il quale diede sfogo a tutta l’intima soddisfazione procuratagli dalla forte ed ardimentosa iniziativa coronata dal migliore successo nella solenne inaugurazione della Sede".
Nel 1924 fu allestito dalle Maestre Pie un laboratorio per il lavoro a maglia arricchito, tra l’altro, di una macchina a maglieria, di una felpatrice e di due macchine per cucire Singer che producevano anche ricamo.
Altri importanti lavori di ristrutturazione furono compiuti nel 1925, per completare quelli iniziati nel 1922 e nel 1936 che interessarono l’ala prospiciente via Rossi che fu in parte demolita e ricostruita, ricavandovi anche la graziosa Cappella tuttora esistente, e la facciata su via Garavini, che fu portata alle forme attuali, unificando le due precedenti, appartenenti alle due fasi di realizzazione del Convento.
Un particolare evento si verificò il 21 aprile 1929, quando la Cassa Rurale ed Artigiana volle solennemente ricordare il proprio venticinquesimo di fondazione. Dopo la Santa Messa celebrata dal Rettore del Seminario mons. Giovanni Loreti, soci, invitati ed autorità si spostarono nel salone delle Maestre Pie ove fu servito il pranzo da Pompeo Grandi, gerente del ristorante della Stazione. Prima della Santa Messa i soci avevano tenuto nella sala del piano superiore la loro assemblea annuale.

4. le Maestre Pie durante la seconda guerra mondiale


Il passaggio del fronte della Seconda Guerra mondiale nell’inverno 1944/45, che così gravemente colpì Castel Bolognese nel suo tessuto urbano e sociale, non risparmiò la Casa delle Maestre Pie. Le suore non vollero abbandonare Castel Bolognese e condivisero con tutta la popolazione i rischi ed i disagi del vivere nelle cantine sotto i pesanti bombardamenti, e le distruzioni che interessavano la città. Le cantine del Convento, benché fossero piccole ed impregnate di muffa ed umidità, per l’amorosa benevolenza delle suore, si aprirono così all’accoglienza di alcune famiglie che vi trovarono rifugio e salvezza.

5. dal dopoguerra ad oggi


Nel dopoguerra ripresero tutte le attività educative e pastorali che precedentemente avevano trovato accoglienza in quei locali. La guerra, tuttavia, aveva lasciato un segno indelebile nel costume della società civile che fu segnato da quella minore attenzione ai valori religiosi che, in maniera sempre crescente, ci ha accompagnato sino ad oggi. Occorreva fare qualcosa per arginare questo malcostume e preservare i giovani dal "disinteresse di Dio". Nel 1956 l’Arciprete Sermasi acquistò da Carlo Zaccherini una casa, a fianco della Canonica, che ben presto divenne la sede di tutte le attività per la gioventù: l’azione cattolica, la scuola di catechismo, il circolo "Pierino Del Piano" mentre, poco oltre, sempre in quegli anni si ingrandiva il teatrino parrocchiale per offrire a Castel Bolognese un luogo degno per gli incontri e gli spettacoli. Man mano però che la Casa delle Maestre Pie si svuotava di giovani, si riempiva di bimbi: esse infatti si dedicarono con sempre maggior impegno alla loro "Scuola Materna San Giuseppe" ma non mancò mai il loro impegno nella vita parrocchiale. Continuarono così, seppure altrove, quelle attività che lì erano nate; così fu per l’impegno al catechismo, per il decoro della chiesa e delle processioni, per l’animazione della Liturgia, per le recite dei bambini e la diffusione della buona stampa. Ed altre attività nacquero all’ombra del campanile sotto quei portici di via Garavini come il Carnevale dei Ragazzi.
Importanti lavori di restauro furono compiuti negli anni sessanta, con la completa trasformazione dell’ala su via Bragaldi e negli anni settanta mentre era Arciprete don Giancarlo Cenni.
Nell'agosto del 2009, dopo 105 anni di presenza ininterrotta, per decisione dell'Istituto Suore Maestre Pie dell'Addolorata, le ultime tre Maestre Pie hanno lasciato la Casa di Castel Bolognese. Continua, comunque, l'attività della scuola materna "San Giuseppe", un’insostituibile realtà nell’educazione della prima infanzia sul territorio comunale, che ospita due sezioni che si sommano alle otto presenti nella scuola Materna comunale Camerini – Tassinari.

Per approfondimenti: GRANDI P., BENTIVOGLIO G.: Ecco signore, manda me – 100 anni di presenza a Castel Bolognese, Cesena 2005.

 

La Scuola Materna "San Giuseppe"

 

Ogni anno la San Giuseppe accoglie 50 bambini su 280
La frequenza alla nostra scuola è onerosa per le famiglie, ma grazie alla convenzione con il Comune di Castel Bolognese (che è in essere da circa 30 anni) si riescono a tenere calmierate le rette che sono più basse di quelle delle scuole paritarie dei Comuni vicini.
Quanto costa un bambino della scuola materna statale e quanto nella scuola paritaria?
Basiamoci su un dossier pubblicato sul Sole24Ore, che riporta dati ministeriali: un bambino che frequenta la scuola dell’infanzia statale costa allo Stato 6.116 euro all’anno contro i 584 euro (contributo rimasto immutato dal 2001) per un bambino frequentante una scuola dell’infanzia paritaria. Se lo Stato volesse sostituire le scuole dell’infanzia non statali, dovrebbe spendere poco meno di 4 miliardi di euro all’anno soltanto per la spesa corrente.
La nostra scuola paritaria costa quindi alla collettività circa 1.000 euro all’anno a bambino (fra convenzione comunale e contributo statale).
La nostra scuola non è un’impresa, ma un’istituzione che si colloca nel sistema educativo di istruzione e formazione, che delinea un percorso formativo coerente ed unitario, nella sua ispirazione pedagogica e cattolica. Questa istituzione, in collaborazione con i genitori, rappresenta un momento fondamentale per lo sviluppo di identità, autonomia e competenze di tutti i bambini. Le sue peculiari caratteristiche di ambiente di vita, di relazione e di apprendimento, la configurano infatti, come esperienza decisiva per la crescita personale e sociale, grazie all’incontro con i coetanei, con gli adulti responsabili professionalmente, con i segni e i linguaggi della cultura di appartenenza.
La scuola cattolica intende realizzare le proprie finalità educative in un clima di famiglia, sempre in atteggiamento di donazione cordiale e serena, di servizio umile e generoso, di rispetto della dignità e della libertà degli alunni.
Le famiglie sono interessate e convinte dalle metodologie dell’insegnamento? Collaborano condividendo le iniziative educative?
Le famiglie partecipano in maniera molto attiva alla vita della scuola. I genitori sono insostituibili nell’educazione dei loro figli e la scuola svolge solo un ruolo di supporto. I genitori sono i titolari dell’educazione dei bambini, lo dice il diritto naturale e lo ribadisce la Costituzione.
Come comitato di gestione e come comunità castellana dobbiamo esprimere un sentito grazie alla Parrocchia per l’attenzione che ha sempre avuto per la nostra scuola. Alla Direttrice e alle maestre dobbiamo dire un “immenso grazie” per l’attenzione, l’amore e la professionalità che hanno dedicato ai bambini e alle bambine della “San Giuseppe”.

3^ Giornata diocesana scuola cattolica.p
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GIORNATA DIOCESANA DELLA SCUOLA CATTOLIC
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MA DAI !
Testo utilizzato nel corso dell'anno scolastico 2014/2015
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